26 Maggio 2020 | Notizie

Sapremo trarre insegnamento da questo periodo?

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Per alcuni pensatori, il 21 ° secolo dovrebbe essere spirituale, religioso o persino mistico. E se fosse invece solo rispettoso? Rispettoso delle minoranze, delle credenze, delle differenze, degli altri e soprattutto del pianeta!

 

Come la cicala, abbiamo cantato, ballato, goduto, mangiato fragole che arrivavano dall'Egitto o da Israele, abbiamo viaggiato dappertutto, usato tutte le risorse, fatto la guerra contro tutti i nostri vecchi amici, provato a costruire una vita migliore per un quarto di noi. Ci siamo sicuramente riusciti, ma a quale prezzo?

Ora che anche gli altri tre quarti del pianeta vorrebbero cantare e ballare, diciamo loro che la terra smetterà di girare o imploderà su se stessa se lo faranno. In questo gioco a due, il colpevole è sempre l'altro. Oggi, tuttavia, non è più il momento di sapere se viene prima l'uovo o la gallina. Il muro si sta avvicinando. Potrà l'uomo, che comprende la realtà solo quando si fa male, riuscire ad evitarlo?

Vogliamo vivere esperienze, scattare foto e video dall'altra parte del mondo per pubblicarle poi sui social network così da far impallidire d'invidia i nostri pseudo amici. Ai nostri giorni, non basta più godere del momento presente. Saremo in grado di cambiare, tornare a piaceri semplici, non saltare su un aereo alla minima occasione, correre nei negozi o su Internet per accumulare nei nostri armadi abiti che non metteremo mai, frenare o fermare del tutto questa frenesia del consumo eccessivo e dell'immediatezza che serve solo a soddisfare un bisogno patologico? Sapremo prenderci il tempo per apprezzare, scegliere, guardare e gioire. Nei fatti, riapprendere ad « essere » piuttosto che « avere ».

Come ha detto un famoso autore: “Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.” Questa frase trova oggi la sua eco. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini (almeno le nostre cattive abitudini) se vogliamo ancora goderci la ricchezza di questo pianeta. Qui non è questione di decrescita, ma semplicemente di un migliore utilizzo delle risorse: non più comprare per poi buttare via; non più consumare , ma investire; non possedere, ma condividere, scambiare, prestare, riparare. Produrre sì, ma per durare, senza programmare l'obsolescenza. E approvvigionarsi localmente con prodotti privi di sostanze tossiche. Se esiste un settore in cui è facile fare questo sforzo, è quello dell'arredamento e in particolare della camera da letto in modo da evitare l'inalazione di tutte quelle sostanze chimiche che sono presenti, si dice per proteggerci, ma che in effetti, inquinando finiscono per ucciderci solo più lentamente.

In occasione del nostro magnifico anniversario, è interessante fare una piccola retrospettiva. Qualche decennio fa, alcuni trovarono la nostra produzione vecchio stile, "old fashion" per non dire obsoleta. Oggi, tuttavia, è chiaro che Elite non è mai stata così saldamente al passo coi tempi nello stesso momento in cui altri devono iniziare a prendere atto del loro doloroso ritardo.

Dritta per la sua strada, Elite persegue questa stessa filosofia di responsabilità e impegno utilizzando il più possibile materiali naturali locali, rispettando produttori e fornitori, evitando a tutti costi prodotti dannosi per la salute e per l'ambiente , trasformando un bene di consumo in un bene durevole su cui investire, dando garanzie di qualità e comfort, proponendo soluzioni di riparazione, in breve, ignorando le mode passeggere, così che tutti possano continuare a ballare e godersi il mondo, nella sua diversità e bellezza.

Ciò non significa che siamo rimasti immobili, al contrario. Abbiamo costantemente innovato, adattando i nostri letti alle esigenze di chi li utilizza , che nel frattempo sono diventati più sedentari, vivono più a lungo e presentano patologie della schiena più marcate. Un'idea di tutto questo è la molla in legno sviluppata in collaborazione con l'École supérieure du Bois Bienne (BFH), che illustra perfettamente il nostro impegno: non si è trattato di importare una specie di legno dall'altra parte del mondo. Al contrario, abbiamo utilizzato il surplus delle foreste svizzere, che è stato lavorato nelle nostre officine per offrire una rete che avesse le stesse specifiche di qualsiasi altro modello. Smart Lease è anche un modello pionieristico di economia circolare. Ciò consente agli albergatori di offrire ai loro clienti un letto di qualità superiore e di pagare questi letti solo quando effettivamente utilizzati, beneficiando al contempo di un servizio di disinfezione e monitorandone le condizioni e l'usura . In questo modo, non vendiamo più un bene ma l'uso di questo bene: un cambio di paradigma totale. Invece di cercare di abbassare il prezzo di costo, cerchiamo di aumentare la qualità in modo che il prodotto duri il più a lungo possibile. Ecco che allora , una produzione artigianale con materie di primissima qualità assume tutto un altro significato.

Quindi, per il benessere dei nostri clienti, dei nostri dipendenti e di tutte le parti interessate, scriviamo insieme una nuova pagina nella storia di Elite nella speranza che altri saranno lì a scrivere questo editoriale tra 125 anni.

François Pugliese,

ELITE SA

 
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