Appuntamento ormai imprescindibile sulla scena internazionale del design, gli Elite Design Awards hanno ricevuto quest’anno oltre 180 candidature da più di 30 paesi.
La giuria era presieduta da Iria Degen, interior architect, affiancata da BIG-GAME, studio di design, Laure Gremion, designer industriale, Fabien Roy, architetto e product designer, e Adrien Rovero, designer industriale, insieme a François Pugliese, proprietario e direttore di Elite.
Individuare i talenti di domani e far emergere concetti innovativi: per il nono anno consecutivo, la Maison Elite ha sollecitato la creatività di designer da tutto il mondo. Da nove edizioni, il percorso dei vincitori segue un rituale immutabile: i loro progetti prendono vita negli atelier di Elite ad Aubonne, vengono presentati al mondo durante la cerimonia milanese, alla presenza del Console Svizzero, nel pieno fermento della Design Week, per poi incontrare il pubblico in tutte le boutique Elite Gallery, in Svizzera e all’estero.
Il tema
“Luxury Cosmopolitan Cocoon”: in un mondo iperconnesso dove il ritmo urbano non si ferma mai, come può il letto tornare a essere un vero santuario? È questa la domanda che gli Elite Design Awards 2026 hanno rivolto ai designer di tutto il mondo. Il Cosmopolitan Cocoon non è un rifugio dall’esistenza — è un riparo scelto, consapevole, sofisticato: uno spazio intimo che dialoga con il mondo esterno senza subirne la pressione. Un tema che risuona profondamente con le aspirazioni di una generazione che sta reinventando il proprio rapporto con il riposo, il lusso e il senso di casa.
I progetti vincitori
1° premio Victoire Equine et Emma Landauer
Plume, firmato Victoire Equine ed Emma Landauer, si è imposto per la sua disarmante semplicità. La testiera — due cuscini fuori misura — seduce per la sua spontaneità. Un discreto omaggio ai leggendari beanbag degli anni Sessanta, un minimalismo incisivo disponibile in tre colorazioni.


Victoire Equine ed Emma Landauer uniscono i loro talenti per la prima volta. Studentesse al terzo anno della scuola Efet Créa di Parigi, esse condividono una passione comune: raccontare storie attraverso spazi e oggetti. Affascinate dal tema Cosmopolitan Cocoon, hanno immaginato un progetto fedele alla loro visione del design: curiosa, audace e profondamente umana. Plume evoca la leggerezza ritrovata in un letto accogliente, autentico rifugio dalla pesantezza del quotidiano.
2° premio Mélyna Baffert
Mélyna Baffert rompe gli schemi con Embrace. Autentica incarnazione del tema, questo letto dai generosi volumi arrotondati in velluto, che avvolgono il giaciglio quasi nella sua interezza, disegna uno spazio fluido e giocoso. A metà tra un nido protettivo e la casetta di cuscini dell’infanzia, questa creazione profondamente sensoriale segna una direzione nuova e inattesa per la Maison Elite.


Studentessa di master in architettura d’interni a Lione, Mélyna Baffert coltiva un legame profondo con l’artigianato. Il suo processo creativo si nutre di materia e gesto, trasformando il concreto in una vera narrativa spaziale. Costantemente alla ricerca di un design “fuori dal comune”, ricco di originalità, mette sempre in discussione le convenzioni.
3° premio Alicja Stańczyk
Il terzo premio va a Dune, la proposta di Alicja Stańczyk che reinterpreta il letto imbottito con elegante ironia. Tra la base in velluto arricciato e un cuscino oversize in vece di testiera, coniuga sobrietà e raffinatezza internazionale — un design capace di trovare la propria dimensione tanto in un loft a Stoccolma quanto in una villa a Dubai.


Per Alicja Stańczyk, fresca laureata dell’Accademia di Belle Arti Eugeniusz Geppert di Breslavia (PL), l’architettura d’interni è anzitutto una questione di emozione e luce. La sua firma si definisce attraverso una ricerca di semplicità: unisce il minimalismo a una rigorosa selezione di materiali nobili, con l’ambizione di creare spazi tanto duraturi quanto senza tempo.
Qui trovi il sito web degli Elite Design Awards 2026:



