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La postura eretta, che distingue la specie umana, comporta una particolare conformazione a “S” della colonna vertebrale. Ottimale per il movimento in posizione eretta, questa specifica conformazione può causare patologie dolorose quali dorsalgie, lombalgie, artrosi lombare e cervicale, ernia discale, ecc. Per evitare la loro comparsa è importante che il letto permetta alla colonna vertebrale di mantenere, anche stesa, una posizione identica a quella che ha nella postura eretta.
Richiamiamo qui alcuni degli effetti di una posizione di riposo scorretta che:
• favorisce quelle patologie dolorose provocate dalla compressione dei dischi intervertebrali sul nervo della colonna vertebrale;
• impedisce il rilassamento del sistema muscolare che si sforza invano di posizionare correttamente la colonna vertebrale;
• favorisce la compressione del sistema linfatico vascolare nelle zone di appoggio.
Supporto troppo molle: provoca la rigidità dei muscoli che cercano invano di posizionare correttamente la colonna vertebrale.
Supporto troppo rigido: favorisce la compressione del sistema linfatico vascolare nelle zone di appoggio e costringe la colonna vertebrale a una posizione scorretta.
Supporto ottimale: adattandosi, sezione per sezione, all’anatomia del corpo allungato, permette un sostegno corretto dal punto di vista ortopedico e la decontrazione del sistema linfatico vascolare nelle zone di appoggio.
Il mancato rilassamento totale ritarda o impedisce di raggiungere le fasi del sonno profondo (sonno paradossale) e provoca svantaggi fisiologici, stress psicofisico, sensazione di spossatezza, bassa reattività. La conformazione corporea e le posizioni assunte durante il riposo sono gli elementi principali da prendere in considerazione per realizzare la struttura ottimale del letto, quella che favorirà la qualità del sonno, e quindi, la qualità della vita.
La conformazione morfologica (LONGILINEA, BREVILINEA, OBESA, SNELLA…) e la posizione assunta durante il riposo (principalmente fetale, supina o su un fianco) determinano la ripartizione del peso del corpo allungato. Questi elementi indicano molto bene che le proposte uniformate possono rivelarsi inefficaci o avere perfino effetti indesiderati.
Un buon programma letto deve possedere le seguenti qualità:
• un sostegno della colonna vertebrale corretto dal punto di vista ortopedico • la decontrazione del sistema muscolare • favorire la circolazione sanguigna per permettere la rigenerazione cellulare • mantenere una temperatura corporea adeguata • buone condizioni igieniche • cancellare di notte tutte le tensioni accumulate di giorno • essere gradevole, confortevole e sostenere schiena senza comprometterla
IMPORTANZA DEL LETTO
Scegliete ELITE L’ampia gamma di materassi, l’esperienza e la competenza agevolano la scelta del materasso più adatto alla morfologia e alle abitudini di ciascun utente.
Può succedere che la corporatura del coniuge sia sensibilmente diversa dalla vostra e che sia difficile raggiungere un compromesso…sul piano di riposo! Difficile ma non impossibile se decidete di scegliere l’opzione “Lui e Lei”, un servizio su misura con diverse combinazioni di durezze in un unico materasso. Armonia congiunta e molleggio indipendente: ecco il segreto per notti da sogno!
La ricerca mirata alla persona naturalmente ci porta a elaborare la grande esperienza acquisita attraverso il filtro delle ultime tecnologie.
Il letto, un amico che vi vuole bene Se appartenete alla categoria di coloro che hanno difficoltà a prendere sonno, potreste essere tentati di ricercarne la causa altrove. Ma il colpevole potrebbe essere proprio il materasso.....
Un’indagine condotta su larga scala permette di conoscere meglio le tendenze e le abitudini dei nostri simili che dedicano al sonno notturno una durata media di 7 ore e 6 minuti.
Un’altra indagine eseguita a livello europeo rivela che la metà dei consumatori dichiara di cambiare materasso almeno una volta ogni 10 anni. Questa media contraddice le cifre fornite dagli operatori che ne indicano invece il rinnovo ogni 13 anni.
Gli studi svolti da un neurologo presso l’ospedale universitario di Montpellier hanno dimostrato che chi dorme su un letto nuovo beneficia di 53 minuti supplementari di sonno ristoratore. E’ bene quindi ricordare il ruolo fondamentale del piano di riposo per una buona dormita e quindi per la salute!
Ecco qualche consiglio per dormire tra due guanciali. Chissà quanti tra i vostri amici al mattino si lamentano della difficoltà a prendere sonno e del mal di schiena! Quando poi basta un buon letto per migliorare questi sintomi. La regola d’oro per una buona dormita è la scelta del materasso adatto. Dipende dal materasso cedere di più là dove la pressione è più forte, alle spalle e al bacino, e sostenere il corpo nella sua lunghezza. Non credete alla favola che un buon materasso debba essere rigido, o, al contrairo, molle. Le tabelle seguenti illustrano diversi esempi:
Attenzione ai materassi troppo rigidi! Il tipo di materasso gioca un ruolo importante nei mal di schiena. Quando insorgono dolori lombari si consiglia spesso l’impiego di un materasso più rigido. Al contrario, sarebbe meglio preferire un letto che non sia troppo duro! Un letto troppo duro non è adatto al peso del torace e del bacino. Le altre parti del corpo e i muscoli non riescono a distendersi durante il sonno.
| Materasso troppo duro, cattiva posizione della colonna vertebrale |
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Materasso troppo morbido, cattiva posizione della colonna vertebrale |
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I punti sporgenti del corpo sono compressi, la circolazione sanguigna è perturbata e manca il sostegno alla colonna vertebrale durante la notte.
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Un letto troppo morbido non sostiene in maniera efficace la colonna vertebrale. Le parti più pesanti (torace e bacino) sprofondano in una posizione scomoda. Il corpo non viene sorretto, così i muscoli e la colonna si contraggono senza poter riposare.
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La scelta del letto
Occorre trovare il giusto equilibrio in funzione dell’altezza, del peso, della morfologia e soprattutto delle proprie preferenze.
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Materasso adeguato, allineamento perfetto della colonna vertebrale

E’ evidente che una persona di 45 kg non necessita dello stesso materasso di un’altra che pesa 120 kg. L’esempio qui sopra presenta un piano di riposo perfetto in cui il corpo e l’appoggio aderiscono in diversi punti di pressione.
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